Edgar Moreau in crescendo ♫





Edgar MOREAU playa David Tecchler cello, dated 1711 – Le …

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Massive anti-Trump protest at #DeploraBall in DC ahead of inauguration




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Emergenza Abruzzo: 50 migranti e volontari isolati senza elettricità e telefono

Emergenza Abruzzo: 50 migranti e volontari isolati senza elettricità e telefono

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- 20 Gennaio 2017 alle 09:52

ROCCA SANTA MARIA. Senza acqua né corrente elettrica né rete telefonica da più di 48 ore. A causa del terremoto e delle abbondanti nevicate delle ultime ore, ospiti e volontari del Cas di Rocca Santa Maria, in provincia di Teramo, sono rimasti completamente isolati. All’interno del centro d’accoglienza si trovano attualmente 50 migranti e almeno tre operatori. Nessuno di loro è riuscito ad abbandonare la struttura per la neve che ha reso impraticabile ogni via d’uscita a partire dalla notte di domenica.

Domus Caritatis, insieme a Senis Hospes, responsabile del centro d’accoglienza per migranti titolari di protezione internazionale, ha più volte segnalato alle istituzioni le condizioni di estrema precarietà in cui versano gli ospiti e i volontari. Nonostante sia intervenuto l’esercito nel Comune di Rocca Santa Maria, a ora nulla è stato fatto per mettere in salvo le persone del Cas.

Così i responsabili di Domus Caritatis hanno fatto un tentativo di far arrivare al centro d’accoglienza almeno un furgone con generi alimentari e di prima necessità. Purtroppo senza esito.

Domus Caritatis è seriamente preoccupata per le condizioni dei migranti e del personale della cooperativa sociale visto che le scosse di terremoto continuano nella vicinissima zona di Montereale.

http://www.primadanoi.it/gallery/cronaca/570655/emergenza-abruzzo-50-migranti-e-volontari-isolati-senza-elettricita-e-telefono.html

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Silenzi di tomba by ilmanifesto – An Enemy of the People Ibsen pdf e film by me

An Enemy of the People – Project Gutenberg

Silenzi di tomba

Due sopravvissuti, trenta dispersi e quattro corpi recuperati sotto l’albergo Rigopiano travolto dalla montagna di neve. I soccorritori scavano a mani nude ma dalle macerie non risponde nessuno. L’emergenza infinita dei comuni isolati: nessuno ci ascolta. Gentiloni «sobrio» convoca il consiglio dei ministri sullo stato d’emergenza.

20/1.2017

http://ilmanifesto.info/

La scena che si è aperta ai loro occhi, commossi, quando ancora l’alba era lontana e dopo ore di fatica e sofferenza bestiale, ricorda i racconti dei primi soccorritori nel terremoto di Avezzano, A.D. 1915.

«Mai vista così tanta neve, mai trovata una situazione così difficile», riferisce uno di loro. Secondo il resoconto di Walter Milan, referente stampa del Cnsas, che ieri pomeriggio era sul posto, «la valanga mostra un fronte lungo più di 300 metri, la struttura è completamente trasfigurata, spostata di diversi metri» rispetto alla sua posizione originaria, dall’impatto con la valanga che prima ha «raso al suolo anche un bosco nei pendii superiori». Materassi e suppellettili sbucano fuori tutt’attorno dalla coltre di macerie, detriti e neve, come si vede anche dalle prime immagini.

L’unico ambiente del resort a quattro stelle che si riesce a raggiungere è il piano della spa, collegato però al piano superiore dove si trovava la hall solo attraverso un ascensore, come racconta un habitué dell’hotel a Radio 24.

A dare l’allarme per primo, con un sms inviato alle 17,40, era stato Giampiero Parete, un cuoco 38enne di Pescara che si è salvato perché in quel momento si trovava nel parcheggio auto, insieme a Fabio Salzetta, manutentore dell’albergo, e da lì ha visto la montagna seppellire la struttura dentro la quale si trovano ancora sua moglie e i suoi due figli di 6 e 8 anni. «Quando è arrivata la valanga sono stato sommerso dalla neve ma sono riuscito ad uscire dalla coltre – ha raccontato Parete che ora è ricoverato all’ospedale di Pescara ma non è in pericolo di vita – Ho provato a rientrare in hotel ma ho rischiato di rimanere intrappolato, allora mi sono aggrappato ad un ramo e sono uscito. La macchina non era sepolta, lì dentro abbiamo atteso i soccorsi».

L’uomo ha chiesto aiuto al suo datore di lavoro, Quintino Marcella, ristoratore di Silvi Marina che ha raccontato di essersi «attivato subito», tentando «inutilmente» di dare l’allarme per ore, contattando «tutti i numeri possibili», compresa la prefettura dalla quale, riferisce Marcella, avrebbe ricevuto solo risposte rassicuranti. «Non mi hanno creduto», ha spiegato il ristoratore, raggiunto ieri dal manifesto, che versa ora in uno stato di profonda angoscia. «Giampiero e tutti gli altri ospiti dell’albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. – è il racconto del signor Marcella – Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l’arrivo è stato posticipato alle 19. Avevano preparato già le valigie, tutti i clienti volevano andare via».

Un ritardo inspiegabile, al momento. Da giorni la zona, come molta parte dell’Abruzzo, era battuta da bufere di neve e mercoledì mattina i gestori del Rigopiano (l’hotel, sorto in un vecchio casale di famiglia, è stato inaugurato nel 1972 e ristrutturato nel 2007, con annessa denuncia per abuso edilizio che però è stata ritenuta infondata dal processo che si è concluso a novembre 2016) avevano richiesto l’intervento dello spazzaneve. I soccorsi, secondo la Protezione civile, si sarebbero mossi da L’Aquila e da Pescara intorno alle 18. «Appena abbiamo saputo, non con certezza ma solo che poteva esserci una possibilità, abbiamo subito mandato una colonna mobile», ha fatto sapere la prefettura.

Ma un’ora dopo, a Cupoli, a 11 km dal Rigopiano, le avanguardie si sarebbero rese conto che sarebbe stato impossibile, con i mezzi a disposizione, affrontare quella bufera che accumulava «20 centimetri di neve ogni 500 metri». La rinuncia ai mezzi pesanti è parsa subito d’obbligo. Poi, intorno a mezzanotte, anche le campagnole con le quali i soccorritori avevano tentato di proseguire, si sono fermate. I telefoni cellulari non prendevano, quelli dei dipendenti dell’albergo che nel frattempo erano stati contattati non squillavano. A quel punto solo gli scialpinisti potevano tentare l’impresa di raggiungere l’hotel.

Il resto dei soccorsi si rimetterà in moto solo al mattino dopo. A Penne viene allestito il centro di coordinamento dei soccorsi. Ma la procura di Pescara ha già aperto un’inchiesta: si indaga, contro ignoti, per omicidio colposo.

19.1.2017, 23:59

http://ilmanifesto.info/hotel-rigopiano-la-morte-in-attesa-dello-spazzaneve/



An Enemy of the People – Un nemico del popolo : Ibsen …

Et Dukkehjem – Casa di bambola Henrik Ibsen – Nora Helmer (Rainer …

Maria Giovanna Piano – Roberta De Monticelli su Peer Gynt , Ibsen …

Peer Gynt | controappuntoblog.org

Et Dukkehjem – Casa di bambola Henrik Ibsen – Nora Helmer (Rainer …

Edvard Grieg – Ibsen “En Svane” (A Swan) – hai cantanto ..

I pilastri della società – THE PILLARS OF SOCIETY IBSEN …

An Enemy of the People – Un nemico del popolo : Ibsen .

The Emperor and Galilean : Ibsen | controappuntoblog.org

L’anatra selvatica – Vildanden : IBSEN | controappuntoblog …

The Wild Duck – Hedda Gabler : Ibsen | controappuntoblog.org

Emma Goldman Kaunas, 29 giugno 1869 – Toronto, 14 maggio 1940)

Breve ritratto di Fassbinder: | controappuntoblog.org

l’opera-mondo di Fassbinder | controappuntoblog.org

Berlin-Alexanderplatz

http://www.controappuntoblog.org/2012/01/18/berlin-alexanderplatz/

Il matrimonio di Maria Braun – The Marriage of Maria Braun …

Quando non erano famosi – Rainer Werner Fassbinder

Il diritto del più forte – Faustrecht der Freiheit e Il mondo sul filo (Welt am Draht)

La tercera generación (Die dritte Generation, 1979) Rainer …

Berlin-Alexanderplatz ; Jim’s Reviews – Fassbinder’s Berlin .

Brand

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Piero Ciampi ed io : ha tutte le carte in regola


 

Piero Ciampi – Te lo faccio vedere chi sono io – canta Livorno …

Troppu trafficu ppi nenti,….Momento poetico – Piero Ciampi

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Piero ciampi ha tutte le carte in regola – Adius

http://www.controappuntoblog.org/2013/05/27/piero-ciampi-ha-tutte-le-carte-in-regola-adius/

  Piero Ciampi – Qualcuno tornerà

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Piero Ciampi – Tento tanto.

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Piero Ciampi – Fino all’ultimo minuto

http://www.controappuntoblog.org/2012/02/14/piero-ciampi-fino-allultimo-minuto/

Piero Ciampi – Il Merlo

http://www.controappuntoblog.org/2011/12/24/piero-ciampi-il-merlo/

Piero Ciampi . Cristo tra i chitarristi

http://www.controappuntoblog.org/2013/03/15/piero-ciampi-cristo-tra-i-chitarristi/

Piero Ciampi – Ho ….le tasche sfondate | controappuntoblog.org

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Jocelyn Pook : Hell, Fire And Damnation – Libera Me – Upon This Rock – Migrations

Jocelyn Pook, a viola player who has accompanied famous rock and avantgarde musicians, has been successful in composing music for film, television, theatre and dance: for example, the 1994 dance piece Deluge (Virgin, 1997) and the 1999 soundtrack for Stanley Kubrick’s “Eyes Wide Shut”, Flood (Virgin, 1999).

For the theater, she has also scored Speaking in Tunes and Portraits in Absentia.

L’Emploi Du Temps (Virgin,

Untold Things (Real World, 2001) is a collection of (mostly wordless) lieder sung (or vocalized) by Melanie Pappenheim that echo Enya’s ecstatic innocence and her fusion of exotic and classical styles, but emphasize a vibrant religious experience. Each song is “driven” by a vocal sample from a specific ethnic tradition. The angelic vocals of Dionysus soar above suspenseful electronic sounds that dance with renaissance-like grace. Red Song contrasts Native-American chants with a child-like lullaby and neoclassical strings. The Hebrew tradition that permeates several of these pieces is particularly strong in The Last Day and its accompaniment for string quintet, while a Persian hymn inspires the hypnotic psalm of Saints And Sinners and Calls Cries and Clamours juxtaposes Indian rhythms and western polyphony. Pook’s multicultural fusion achieves a zenith of pathos in the poignant lament of Upon This Rock (with an “orchestra” of ten strings) and in the desperate threnody of Hell Fire And Damnation. The arrangement is subdued but not understated: it steals the show in delicate filigrees such as Butterfly Song (piano, five violins, two violas, two cellos).

(Translation by/ Tradotto da Marco Spagnuolo)

Jocelyn Pook è una suonatrice di viola che ha accompagnato famosi musicisti sia rock che di avanguardia

Jocelyn Pook ha poi raggiunto il successo grazie alle sue composizioni per la televisione il teatro il balletto nonché per diverse colonne sonore: per esempio nel 1994 compone per il balletto Deluge (Virgin, 1997), nel 1999 compone alla colonna sonora dell’ultimo film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”, Flood (Virgin, 1999). Nel 2001 è la volta di L’Emploi Du Temps (Virgin, 2001), e infine nel 2004 va ricordata anche per la colonna sonora del “Mercante di Venezia” di Michael Radford.

Speaking in Tunes e Portraits in Absentia sono brani per il Teatro.

Untold Things (Real World, 2001) è una raccolta di (la maggior parte senza parole) di lieder cantati (o vocalizzati) da Melanie Pappenheim che si rifà alla fusione di stili classici ed esotici della ben più famosa compositrice Enya, ma lei da rilievo soprattutto ad una mistica e vibrante esperienza religiosa. Ogni brano è “guidato” per così dire da un vocal sample che riprende una specifica tradizione etnica. Le voci angeliche di Dionysus svettano sui vibranti suoni elettronici che danzano con una grazia tipica del rinascimento. Red Song mette a confronto canti dei Nativi Americani con una ninnananna e strumenti a corde neoclassici. La tradizione ebraica che permea diversi di questi brani è particolarmente forte in The Last Day con il suo accompagnamento composto da un quintetto di archi , mentre un inno persiano ispira il salmo ipnotico di Saints And Sinners e Calls Cries and Clamours giustappone ritmi indiani e polifonia occidentale. La fusione multietnica della musica di Jocelyn Pook raggiunge lo zenith nell’intenso lamento di Upon This Rock (con un’orchestra di dieci archi) e con la disperata trenodia di Hell Fire And Damnation. L’arrangiamento è attenuato ma non sottovalutato: esso ruba la scena in delicate filigrane come avviene in Butterfly Song brano per pianoforte cinque violini, due viole e due violoncelli.

http://www.scaruffi.com/avant/pook.html




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