Joseph Roth: Beichte eines Mörders Gutenberg – Confesión de un asesino – EspaPdf ed altro

Beichte eines Mörders von Joseph Roth – Text im Projekt Gutenberg

Confesión de un asesino – EspaPdf

Joseph Roth

Confessione di un assassino

raccontata in una notte

Traduzione di Barbara Griffini
Biblioteca Adelphi
1982, 6ª ediz., pp. 156
isbn: 9788845905209
Temi: Letteratura mitteleuropea

Risvolto

Questo libro è il «romanzo russo» di Joseph Roth. Vegliati da un orologio di latta, le cui lancette sono ferme o segnano l’ora sbagliata, in un locale di Parigi che è un porto di naufraghi della prima emigrazione russa, alcuni avventori ascoltano una confessione, durante una notte interminabile. E subito siamo irretiti nell’intreccio di un esasperato feuilleton, che è una favola sul Male, sul suo potere ipnotico di spingere le proprie vittime in storie circolari e ossessive, che si stringono lentamente come un cappio. Questo Male metafisico, irriducibile, assume qui una forma peculiarmente russa: come oscura connivenza fra la delazione, il rancore, l’abiezione erotica e l’ansia di espiare, punirsi, confessare. Forse nessun libro ha saputo dare voce, al pari di questo, a un fantasma subdolo e imperioso: quello dell’«erotismo poliziesco». E, con la sua infallibile percezione dei «segni dei tempi», Roth ci ha offerto in queste pagine una delle più convincenti figure del Diavolo moderno: un essere mellifluo e imbrillantinato, che fa l’agente della polizia segreta zarista per passare poi, senza mutare in nulla le sue maniere, a quella di Lenin; un «sussurratore» che guida con dolcezza i suoi eletti in un «inferno profumato». È un inferno dove il protagonista entra di slancio, senza accorgersene, perché la sua soglia è segnata da un nobile sentimento: l’esigenza di una «giustizia assoluta». Ma, in un mondo dove ciascuno non è ciò che è supposto essere, dove «una falsa esistenza, costruita su un nome preso in prestito e rubato» riesce a «distruggere l’esistenza vera, quella reale», dove tutti i pesi sono falsi, dove i documenti falsi garantiscono l’immunità e i documenti veri celano in sé una condanna a morte, dove il legittimo è spurio e l’illegittimo si sente vittima di un complotto e perciò congiura contro i suoi presunti persecutori, in un mondo che sembra essere già di per sé una immane provocazione organizzata da una accorta polizia, la «giustizia assoluta» diventa facilmente la legge dell’inferno. Ma l’inferno non è, come vorrebbero i bigotti, solo un luogo di punizioni: piuttosto è un luogo di voluttà torturanti e di torture voluttuose, che svela con lentezza, con agio, la propria ultima atrocità. Grazie al genio romanzesco di Roth, noi traversiamo in queste pagine quell’inferno come fosse una serie di stanze in un appartamento, sentiamo il suo odore dolciastro, ci soffermiamo sulla carta da parati, avvertiamo l’attrazione del luogo come «qualcosa di caldo, di confuso, di assurdo», che però si offre con piena naturalezza, come se l’impulso più spontaneo fosse quello di abbracciare l’atroce.
La Confessione di un assassino è il terzo romanzo scritto da Roth in esilio e fu pubblicato per la prima volta nel 1936.

https://www.adelphi.it/libro/9788845905209

Confesión de un asesino

by Joseph Roth

3.71  ·  Rating details ·  353 Ratings  ·  26 Reviews

A este libro se le ha llamado la «novela rusa» de Joseph Roth y es una de las obras maestras de su madurez. Durante una noche interminable, en un local de París donde se refugian los náufragos de la primera emigración rusa, un auditorio fascinado escucha la confesión de un tenebroso personaje, hijo ilegítimo de un príncipe ruso, y ex agente de la temible policía secreta de los zares. Una confesión que es también una fábula sobre el Mal y su poder hipnótico de atrapar a sus víctimas en historias circulares y obsesivas que se estrechan inexorablemente como nudos corredizos. Un Mal metafísico e irreductible que adopta una forma particularmente rusa: una oscura convivencia entre la delación, el rencor, la abyección erótica y el ansia de confesar, de ser castigado. Joseph Roth nos ofrece una de las más convincentes figuras del Diablo moderno, un ser melifluo que pasa con extrema soltura de agente de la policía zarista a la de Lenin, guiando con dulzura a sus elegidos hacia un infierno perfumado, pero que desvela lenta e implacablemente su auténtica atrocidad. Un lugar en el que el protagonista penetra sin apenas darse cuenta, ya que en su umbral refulge un noble sentimiento: la exigencia de una «justicia absoluta»… una exigencia temeraria en un mundo diabólicamente falsificado.

https://www.goodreads.com/book/show/3236323-confesi-n-de-un-asesino?rating=3

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