L’Avamposto degli Incompatibili e L’ILVA di Taranto

A parte che trovo giusto   prendere in considerazione solo quello che dicono gli operai di Taranto, vorrei fare una piccola considerazione pure io.

 

Dopo cinquanta anni , in cui tutti se ne fottevano e ci lucravano :TUTTI!  esce una “provvidenziale” sentenza di magistratura che ordina di risolvere la questione.

Provvidenziale, perché questa sentenza viene in un momento particolare di scontro fra settori di borghesia a livello istituzionale e sottosettori, mica  tanto sotto!, in scontro a livello locale :  a Taranto cioè.

Le motivazioni reali quindi non sono né la salubrità di Taranto, né la  tutela della  salute dei cittadini, la tutela degli operai dell’Ilva meno che meno.

Tutto l’evolversi della vicenda e le trattative in corso rendono chiaro questo dato REALE.

Ma quello che sfugge  alla maggior parte di tutti coloro che sento blaterare sull’Ilva di Taranto è un fatto inoppugnabile:

LA SITUAZIONE NON E’ RISOLVIBILE FINCHE’ PERDURA IL SISTEMA CAPITALE.

Che prospettive si presentano?

o lasciare l’Ilva in loco e “bonificare” nel corso degli anni, e ce ne vorranno parecchi;

o dismettere e bonificare e ci vorranno degli anni pure in questo caso.

In entrambi i casi  c’è la questione CRISI che non permette di fare piani a lunga scadenza.

Sono gli stessi economisti che dicono che una volta avevano a disposizione, 2, 3  massimo 4 “scenari” di evoluzione crisi su cui intervenire, ora non sanno quanti  “scenari” siano  possibili che possono incidere sull’evolvere e il precipitare della crisi.

Anzi dicono di più : “uno scenario” non prevedibile potrebbe scatenare un effetto a cascata, difficilmente riparabile, dicono gli economisti : IRREPARABILE DICO IO!

Quindi i piani di “risanamento” a lungo termine, sono una bufala che serve solo a lucrare su finanziamenti in tal senso: si spartiranno i soldi fra le cosche mafiose e quando dico mafiose intendo anche lo STATO! come hanno sempre fatto.

Potrebbe esserci un’altra soluzione, non praticabile al momento data l’incazzatura dei lavoratori: ossia delocalizzare:  a parte che ora come ora questo di “scenario” non è praticabile, ma, se fosse  praticabile,  significherebbe solo spostare il problema inquinamento da un’altra parte.

Invece che Taranto, si inquinerebbe una città di chissà dove e  creperebbero gli operai e i cittadini di chissà dove.

Cedo che anche gli ecologisti non trovino “salubre” che operai e cittadini indiani o coreani o  di chissà dove   crepino al posto ei Tarantini!

Questo per ribadire, COME FACCIO SEMPRE, che finché perdura il sistema capitale non ci sono soluzioni possibili.

L’Unica soluzione è LA RIVOLUZIONE che abbatte LO STATO DI COSE PRESENTE, per costruire, poi, una prospettiva REALE di mutamento di rapporti fra  esseri viventi , la natura e la produzione di manufatti di cui certo non si può fare a meno : no c’è fine della storia, la storia si evolve, almeno che una catastrofe irrimediabile non decida che finisca!

SE IL PROLETARIATO NON PRENDE IN MANO IL SUO DESTNO ADIEMPENDO IL COMPITO CHE  GLI E’ PROPRIO : ABBATTERE IL CAPITALISMO NON CI SONO SOLUZIONI. PUNTO.

IL QUALE PROLETARIATO, ABBATTUTO IL SISTEMA, DOVRA’ POI CONFRONTARSI CON LE DEVASTAZIONI LASCIATE IN EREDITA’ DAL PERDURARE DEL SISTEMA CAPITALE, NON SOLO A TARANTO MA IN TUTTO IL MONDO.

E questo si !che sarà uno SCENARIO senza virgolette a lungo termine.

E’ vero la tecnologia e la scienza offre oggi possibilità impensabili  e un domani, liberate dal profitto anche scienza e tecnologia , metteranno a disposizione ancora più possibilità: MA LA DEVASTAZIONE LASCIATA IN EREDITA’ DAL SISTEMA CAPITALE SARA’ UNA REALTA’ CON CUI LE GENERAZIONI FUTURE DOVRANNO CONFRONTARSI A LUNGO.

LA RIVOLUZIONE NON E’ UN PRANZO DI GALA.

SOLIDALE CON GLI OPERAI DELL’ILVA E CON IL PROLETARIATO MONDIALE

Vittoria

L’Avamposto degli Incompatibili

 

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