Rivoluzione e Riforma

obiettivo immediato del partito comunista operaio è organizzare la rivoluzione sociale della classe operaia. Una rivoluzione che rovescia interamente i rapporti capitalisti di sfruttamento e mette fine a tutti gli sfruttamenti e miserie. Il nostro programma è stabilire immediatamente una società comunista; una società senza classi, senza la proprietà privata dei mezzi di produzione, senza lavoro salariato e senza stato; una libera società umana in cui tutti partecipano della ricchezza sociale e decidono collettivamente l’orientamento e il futuro della società. La società comunista è possibile già da oggi stesso.

mansoor hekmat

Rivoluzione e Riforma

L‘obiettivo immediato del partito comunista operaio è organizzare la rivoluzione sociale della classe operaia. Una rivoluzione che rovescia interamente i rapporti capitalisti di sfruttamento e mette fine a tutti gli sfruttamenti e miserie. Il nostro programma è stabilire immediatamente una società comunista; una società senza classi, senza la proprietà privata dei mezzi di produzione, senza lavoro salariato e senza stato; una libera società umana in cui tutti partecipano della ricchezza sociale e decidono collettivamente l’orientamento e il futuro della società. La società comunista è possibile già da oggi stesso.

 

Ma la grande rivoluzione operaia che deve portare alla luce questa società libera non avviene semplicemente per volontà del partito comunista operaio. Si tratta di un vasto movimento sociale di classe che va organizzato in differenti aspetti e forme. Qualunque ostacolo deve essere rimosso dalla strada. Questo lavoro è la ragion d’essere e la sostanza più vera dell’attività quotidiana del partito comunista operaio. Ma mentre la lotta per l’organizzazione della rivoluzione operaia procede, ogni giorno miliardi di persone lottano per campare sotto il capitalismo. La lotta rivoluzionaria per costruire un nuovo mondo è inseparabile dagli sforzi quotidiani per migliorare le condizioni di vita della umanità lavoratrice in questo stesso mondo.

 

Il comunismo operaio non vede come incompatibili tra loro lottare per imporre al capitalismo le riforme più avanzate e organizzare una rivoluzione contro questo sistema. Al contrario, vede la sua presenza su entrambi i fronti come la condizione vitale per la vittoria finale. La rivoluzione operaia non è una rivoluzione che sgorga dalla disperazione o dalla povertà. E una rivoluzione che si affida alla coscienza e alla preparazione morale e materiale della classe operaia. Maggiore l’estensione delle libertà politiche, della sicurezza economica e della dignità sociale della classe operaia e della popolazione in generale, più sono progressivi gli standard del benessere politico e civile che sono stati imposti alla società borghese dalle lotte progressiste e operaie, meglio preparate saranno le condizioni della rivoluzione operaia, più agevole e decisiva sarà la vittoria di questa rivoluzione. Il movimento comunista operaio sta all’avanguardia di ogni lotta per migliorare le condizioni sociali e la qualità della vita in favore della popolazione.

Ciò che distingue il comunismo operaio nella lotta per le riforme dalle organizzazioni e movimenti riformisti – siano essi della classe operaia oppure di altra classe – è prima di tutto che i comunisti operai sempre sottolineano il fatto che la completa libertà e uguaglianza non possono essere acquisite tramite riforme. Anche le più profonde riforme economiche e politiche, per definizione, lasciano intatte le odiate fondamenta del sistema presente, vale a dire la proprietà privata, le divisioni di classe e il sistema del lavoro salariato. Inoltre, come mostrano l’intera storia del capitalismo e l’esperienza concreta in diversi paesi, la borghesia nella maggior parte dei casi resiste violentemente ad ogni tentativo di introdurre anche le più leggere riforme. E poi, ciò che si guadagna è sempre temporaneo, vulnerabile e pronto ad essere tolto di nuovo. Mentre combatte per le riforme, il comunismo operaio insiste sulla necessità della rivoluzione sociale come unica alternativa realmente praticabile per liberare la classe operaia.

In secondo luogo, mentre difende anche i più piccoli miglioramenti nella vita economica, politica e culturale delle masse lavoratrici, il comunismo operaio chiede i diritti politici, civili e assistenziali più vasti e progressivi. Nella lotta per le riforme, il nostro movimento non si limita a domandare ciò che la classe capitalista ritiene sostenibile. I conti profitti e perdite degli affari, oppure i cosiddetti interessi della “economia nazionale” e via dicendo, non condizionano o restringono le nostre richieste. Nostro punto di partenza sono gli indiscutibili diritti delle persone ai nostri giorni. Se tali diritti, come il diritto alla salute, all’educazione, alla sicurezza economica, il diritto di sciopero, la diretta e costante partecipazione delle persone alla vita politica, eguali diritti per le donne, libertà dai vincoli religiosi, eccetera, sono incoerenti con la profittabilità degli affari e gli interessi del capitalismo, allora ciò serve soltanto a provare la necessità di ribaltare l’intero sistema. Questa è la verità fondamentale che il nostro movimento porta alla classe operaia e alla società nel suo complesso nella battaglia per le riforme. Nostro proposito in tale lotta non è la creazione di un capitalismo riformato, un capitalismo “dal volto umano”, o un capitalismo “buono”. Nostro obiettivo è forzare il sistema esistente a riconoscere e rispettare gli indiscutibili diritti delle masse lavoratrici. Quei diritti e quelle richieste, che la borghesia trova incompatibili con la sua sopravvivenza, la classe operaia è preparata a imporli oggi stesso, nella maniera più onnicomprensiva.

mansoor hekmat

http://www.marxists.org/italiano/hekmat/mondomigliore/p1.htm#5

 

Questa voce è stata pubblicata in mansoor hekmat e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.