NESSUNO TOCCHI LE SUORE AMERICANE!

I “peccati” delle suore americane

Di Redazione • 21 apr, 2012 • Categoria: Mondo

In America c’è una crisi delle vocazioni per le suore che nel giro di 30 anni sono passate da 180 mila a circa 65 mila ed oggi sono sotto inchiesta del Vaticano per alcune prese di posizione pubbliche.

 

La storia risale a qualche tempo fa, anzi a qualche anno fa. anzi a trent’anni fa. Nel 1979 le suore americane cattoliche erano circa 180 mila. Nel 2009 quando l’indagine del Vaticano su alcuni comportamenti delle religiose statunitensi era iniziata da un anno, erano scese a meno di 65 mila. Un calo impressionante delle vocazioni che aveva già allarmato le alte sfere di San Pietro.

E poi quelle suore rimaste nel frattempo avevano adottato alcuni atteggiamenti che non andavano di pari passo con la dottrina della Santa Sede al punto da far intervenire la Congregazione per la Dottrina della Fede, l’ex Sant’Uffizio, l’Inquisizione dei tempi passati.

Perché? Cosa hanno fatto le suore riunite nel Leadership Conference of Women Religious, una delle due associazioni delle suore cattoliche d’America? Intanto il fatto che molte di loro hanno abbandonato i conventi e l’abito canonico, mescolandosi in mezzo alla gente per affrontare i problemi quotidiani, ed alcune di loro si sono anche iscritte all’università. Poi spingendo il sacerdozio femminile ed il matrimonio dei preti ed infine negli ultimi due anni sostenendo un diverso approccio pastorale all’omosessualità e soprattutto manifestando in piazza il loro sostegno alla riforma sanitaria di Barack Obama che tra le altre cose, contempla l’aborto.

Per tutto questo quattro anni fa il Vaticano ha ordinato un’indagine le cui carte ha rivelato il Washington Post in questi giorni, che hanno portato ad un commissariamento dell’LCWR che nei prossimi cinque anni subirà una profonda riforma.

La reazione delle suore americane toccate da questa inchiesta è stata di sbigottimento:”Credo che gli facciamo paura” è stato il commento dell’avvocato dell’associazione, suor Simone Campbell.

http://www.iljournal.it/2012/i-peccati-delle-suore-americane/335763

 

Suore americane contro il Vaticano

Di alessandra modica • 02 giu, 2012 • Categoria: Mondo

Le suore americane non accettano le critiche del Vaticano e chiedono un incontro a Roma con chi le giudica “femministe radicali”.

E’ scontro tra Vaticano e suore cattoliche americane. Dopo che l’alto clero ha accusato queste ultime di “femminismo radicale”, perché nei loro istituti e nei loro monasteri non si promuovono con determinazione gli insegnamenti della Chiesa contro l’aborto e l’omosessualità, ieri le sorelle hanno dichiarato che la valutazione del Vaticano ha provocato “scandalo e dolore, e incentivato la polarizzazione del mondo cattolico”.

La critica del Vaticano è riferita soprattutto al Lcwr (Leadership conference of women religious, organizzazione statunitense che conta più di 1.500 membri, che rappresentano almeno l’80% delle 59 mila religiose cattoliche negli Stati Uniti), il gruppo che educa le suore e organizza assemblee generali. Secondo degli osservatori della ‘Congregazione per la dottrina della fede‘, mandati in visita ‘apolitica’ (strumento usato dal Vaticano per conoscere meglio una determinata istituzione e fornire un aiuto a fronte di un problema), nonostante il grande contributo delle monache nelle scuole, negli ospedali e nelle istituzioni per i poveri, “non c’è mai stato un loro intervento riguardo all’aborto”, e nell’agenda della chiesa americana non si fa riferimento alla “vita familiare e alla sessualità in modo da promuovere gli insegnamenti del Vaticano”.

Per questo il Vaticano ha nominato supervisore delle monache per i prossimi 5 anni l’arcivescovo di Seattle Peter Sartain, che farà da guida spirituale del gruppo.
Ma le suore non hanno apprezzato la mossa, e ieri, in un comunicato stampa, in seguito a una riunione dei membri del Consiglio dell’organizzazione, hanno dichiarato la loro “preoccupazione” sia per il contenuto della valutazione che per la sua “infondatezza” e per le eccessive sanzioni “imposte” alla loro comunità. Tanto che il prossimo 12 giugno la presidente del Lcwr, suor Pat Farell, e la direttrice esecutiva dell’istituzione, suor Janet Mock, incontreranno il cardinale William Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e Peter Sartain, per discutere di quanto accaduto.

Nel frattempo sono migliaia i messaggi di cattolici e laici di tutto il mondo in favore delle suore americane. Tanto che il Daily Beast critica “Il Vaticano funziona come una dittatura. Vuole un’obbedienza cieca”.

http://www.iljournal.it/2012/suore-americane-contro-il-vaticano/350998

L’Inquisizione contro le suore Usa

«Nessuna organizzazione sopravvive per due millenni di storia marciando in linea retta, sempre fronte avanti. La storia della Chiesa Cattolica romana è uno degli esempi di costante adeguamento ai cambiamenti che hanno messo in dubbio la sua autorità» Inizia così, quasi una postulatio preventiva da parte dell’autore Norman Birnbaum, una lunga inchiesta pubblicata un paio di giorni fa su The Nation, dal titolo: “L’ultimo bersaglio della guerra del Vaticano contro le donne: le suore”. Un servizio nel quale si porta allo scoperto quella che viene dipinta come una battaglia da «inquisizione» avviata da Roma. Ovvero, l’attacco alle suore americane. In quanto impegnate nella vita sociale in maniera sempre più indipendente dal controllo dei vescovi. E, soprattutto, in quanto donne: «Se applicassimo alle suore le nostre leggi sulla discriminazione di genere – scrive l’autore – sarebbe una rivoluzione. Ed è questo che crea panico».

L’attacco del Vaticano si è diretto contro la Leadership Conference of Women Religious, un gruppo definito «silenzioso e attivo» nel quale si riconosce l’80% delle 57.000 suore cattoliche degli Stati Uniti. Un piccolo esercito che, oltre a pregare e a insegnare nelle scuole religiose, amministra e guida gruppi attivi nel volontariato, rappresenta docenti universitarie, tiene a galla gli ospedali. Ebbene, «i burocrati del Vaticano, molti dei quali non hanno mai varcato le sue mura», ora hanno decretato per la Leadership Conference una sorta di messa in amministrazione controllata. Sotto la spinta dei vescovi americani, infatti, dal 2008 sulle suore ha iniziato a indagare la Congregazione per la Dottrina della Fede («conosciuta in termini più semplici e forse più onesti come l’Inquisizione»). E, ora, è arrivata la “scomunica”, nel senso che, con l’accusa di radical feminism e di prendere posizioni differenti da quelle ufficiali, saranno soggette a una riorganizzazione per la quale è già stato incaricato l’arcivescovo di Seattle, assieme ad altri due vescovi.

http://www.eticanews.it/2012/04/linquisizione-contro-le-suore-usa/

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