se tutto va bene … siamo rovinati

La fine del boom delle materie prime

Ci sono segnali che indicano come la recessione economica sia in procinto di trasformarsi in una nuova recessione globale. Dopo il crollo dei mercati finanziari, l’economia mondiale ad alto sostegno finanziario ha incontrato il suo secondo limite, quello delle finanze dello Stato. Un nuovo crack potrebbe colpire innanzitutto, come è avvenuto nella prima metà del 2009, i paesi fortemente esportatori, e li colpirebbe tanto più in quanto il loro mercato interno rappresenta una quota minore del loro PIL. Questo non fa ben sperare, soprattutto per la Germania, con cui le élite si felicitano per la sua leadership mondiale nei settori chiave dell’industria. Ci sarà un duro colpo anche per i paesi emergenti, tanto decantati, che hanno guadagnato la loro recente crescita economica sulla base di un orientamento basato esclusivamente sulle esportazioni.
Tuttavia, si può dipendere in molti modi dal mercato mondiale. Mentre la Cina, nonostante un controllo precario della produzione, agisce come la fabbrica del mondo, la maggior parte delle economie emergenti rimangono in gran parte dipendenti dalla esportazione di materie prime. Di fronte ai paesi sviluppati, il loro deficit abituale è irrimediabile. Strutturalmente parlando, hanno visto perfino deteriorarsi la loro posizione, nella misura in cui i loro processi di industrializzazione si sono ridotti o, nella migliore delle ipotesi, hanno rallentato. Questo fatto, finora, è stato nascosto dal boom delle materie prime, legato alla crescita economica globale ed alimentato dal deficit, e soprattutto legato all’appetito insaziabile della crescita esponenziale cinese per questo tipo di merci. Una nuova recessione globale metterebbe spietatamente in evidenza la situazione particolarmente disperata dei paesi produttori di materie prime.
Per esempio, in Brasile il boom degli ultimi anni si rivela assai fragile. Il successo delle esportazioni è infatti basato principalmente sulle materie prime industriali ed agricole, come il minerale di ferro, lo zucchero, l’etanolo, il caffè e la carne. Finché i prezzi di questi prodotti crescono, questi incoraggia la crescita e le riserve di valuta, ma in caso di recessione globale, questo processo può invertirsi in fretta, perché nasconde un serio cambiamento nella struttura delle esportazioni. Mentre la quota dei prodotti industriali è diminuita del 16% negli ultimi cinque anni, si osserva che quella delle materie prime è aumentata nella stessa percentuale. In altre parole, il contributo dell’industria al PIL è diminuito di quasi la metà. Un fattore importante di questa de-industrializzazione è costituito dal commercio estero con la Cina, dal momento che, in cambio di materie prime, essa ha inondato il mercato brasiliano di prodotti industriali a basso costo. Questo funziona solo fino a quando i prezzi delle materie prime rimarranno elevati.
Ma di gran lunga peggiore è la situazione di paesi come la Russia e il Venezuela, che vivono esclusivamente delle flebo delle loro esportazioni di petrolio e gas naturale. Certo, l’esaurimento delle risorse naturali promette, sul lungo termine, un eccesso di domanda, ma nel breve e medio termine, questi paesi potrebbero difficilmente sopravvivere ad un declino ciclico dei prezzi dell’”oro nero”. Per quanto alle economie terribilmente indebitate degli Emirati e dell’Arabia Saudita, con i loro folli progetti di costruzione, rischiano il crollo in caso di un ruzzolone dei prezzi del petrolio. Una tale evoluzione sarebbe fatale non solo per i regimi autocratici dei paesi esportatori di petrolio, ma creerebbe una reazione a catena che aggraverebbe dell’altro la crisi finanziaria e la recessione globale.
- Robert Kurz -
(tradotto da: http://palim-psao.over-blog.fr/article-fin-du-boom-des-matieres-premieres-par-robert-kurz-87833688.html )

http://francosenia.blogspot.com/2011/11/se-tutto-va-bene-siamo-rovinati.html

venerdì, 14 gennaio 2011
IL PROBLEMA DEI PROBLEMI

http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Mondo-8/Brasile,_inondazioni_nello_stato_di_Rio_de_Janeiro%3A_oltre_500_morti-24738

http://www.notizieoggi.com/2011/01/australia-inondazioni-provocano-almeno-8-morti/

http://www.diariodelweb.it/Articolo/Mondo/?d=20110107&id=180396

Quando io dico che la situazione mondiale non ha soluzioni possibili che il sistema capitale possa inventarsi per uscire dalla crisi, e che quella del Caos è la sola legge che comanda su qualsiasi programmazione o presunta locomotiva, lo dico certo per PARTE PRESA perché sto dalla parte degli sfruttati del mondo ma mi pare evidente che le cose stanno così, qualsiasi soluzione ormai non risponde e non è rispondente.
Allora pochi giorni fa in Pakistan si facevano gli scontri su queste motivazioni

http://it.euronews.net/2010/08/03/pakistan-35-morti-in-scontri-politici-a-karachi/

oggi invece gli scontri ci sono per questo:
Intanto la Protezione civile ha segnalato che in Baluchistan centinaia di villaggi sono stati cancellati dalla furia delle acque, mentre varie città (Dera Allahyar, Rojhan Jamali, Sohbatpur, Manjho Shori, Baba Kot e Chhatar) sono state evacuate.
Lo stesso è accaduto nel Sindh dove la città di Jacobabad ha subito le peggiori devastazioni della sua storia e dove i soccorritori hanno trasferito decine di migliaia di persone a Sukkur, terza città per importanza della provincia.
Qui, riferiscono i media, gruppi di migliaia di senzatetto hanno inscenato ieri manifestazioni incendiando pneumatici, bloccando le strade e scontrandosi con la polizia dopo che un ospite del campo di sfollati di Shikarpur Road è morto di stenti.

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=579414&IDSezione=9&idsito=1&idtipo=2

Cosa se ne deduce? se ne deduce che una serie di fattori in concomitanza coincidono per la assoluta ingovernabilità presunta e presuntuosa..
Intanto partiamo da un fatto che per me resta il problema dei problemi ossia la inurbazione forzata che lo sviluppo capitalista ha sempre richiesto dal famoso telaio meccanico quando fu inventato fino ad ora.
E’ progredita la tecnologia insieme a lei è..progredita la inurbazione forzata …sotto ci sono alcune cifre che ho trovato in rete nemmeno aggiornate, per altro.
Come è possibile controllare le megalopoli che diventano sempre più megalopoli? non gli basta tutta la tecnologia di controllo che hanno!
Se noi consideriamo che la inurbazione selvaggia ha impoverito le zone contadine, che la maggior parte del territorio ex contadino è asservito alla coltivazione e all’allevamento su scala industriale e che chi produce cibo non ha cibo! e che per questo motivo i produttori di derrate per i ricchi si incazzano sempre di più!, se a questo aggiungete la crisi che si somma alle carestie, alla siccità, ai terremoti, alle alluvioni, a qualsiasi evento naturale che in una società GLOBALE CAPITALISTA non è naturale, e in più!la GUERRA guerreggiata avete chiaro che non c’è via di soluzione, ne locomotiva che possa tirare sia sul piano interno che su quello internazionale.
IL PROBLEMA DEI PROBLEMI E’ SEMPRE QUELLO
LA FAME! E LO SFUTTAMENTO
vittoria
L’Avamposto degli Incompatibili
NT Tōkyō Papa 34900000 inca. Yokohama, Kawasaki
2 New York USA 21600000 incl. Newark, Paterson
3 Sŏul (Seoul) South Korea 21150000 incl. Inchon, Songnam
4 Ciudad de México Mexico 20750000 incl. Nezahualcóyotl, Ecatepec, Naucalpan
5 São Paulo Brazil 20250000 incl. Guarulhos
6 Mumbai (Bombay) India 18150000 incl. Kalyan, Thane, Ulhasnagar
7 Ōsaka Japan 18000000 incl. Kobe, Kyoto
8 Delhi India 17150000 incl. Faridabad & Ghaziabad
9 Los Angeles USA 16800000 incl. Riverside, Anaheim
10 Jakarta Indonesia 15850000 incl. Bekasi, Bogor, Depok, Tangerang
11 Al-Qāhirah [Cairo, Kairo] Egypt 15100000 incl. Al-Jizah, Shubra al-Khaymah
12 Kolkata (Calcutta) India 14550000 incl. Haora
13 Buenos Aires Argentina 13700000 incl. San Justo, La Plata
14 Manila Philippines 13450000 incl. Kalookan, Quezon City
15 Moskva [Moskau] Russia 13200000
16 Karāchi Pakistan 12300000
17 Rio de Janeiro Brazil 12250000 incl. Nova Iguaçu, São Gonçalo
18 Shanghai China 12200000
19 London Great Britain and Northern Ireland 11850000
20 Tehrān [Teheran] Iran 11050000 incl. Karaj
21 İstanbul Turkey 11000000
22 Dhaka (Dacca) Bangladesh 10350000
23 Paris France 9800000
24 Chicago USA 9400000
25 Lagos Nigeria 9250000
26 Beijing [Peking] China 9200000
27 Lima Peru 7900000
28 Washington USA 7850000 incl. Baltimore
29 Bogotá (Santa Fe de) Colombia 7700000
30 Krung Thep [Bangkok] Thailand 7500000
31 Johannesburg South Africa 7450000 incl. Soweto, East Rand, West Rand
32 T’aipei [Taipeh] Taiwan 7400000
33 San Francisco USA 7250000 incl. Oakland, San Jose
34 Chongqing China 7200000
35 Chennai (Madras) India 7100000
36 Hong Kong (Xianggang) China 6950000 incl. Kowloon
37 Kinshasa Congo (Dem. Rep.) 6600000
38 Lahore Pakistan 6500000
39 Bangalore India 6350000
40 Philadelphia USA 6300000
41 Hyderābād India 6150000
42 Ruhr Germany 6050000
43 Al-Khartūm [Khartoum] Sudan 5950000
44 Boston USA 5900000
45 Detroit USA 5850000 incl. Windsor (Canada)
46 Tianjin China 5750000
47 Sankt-Peterburg (Leningrad) Russia 5550000
48 Dallas USA 5500000 incl. Fort Worth
49 Santiago Chile 5450000
50 Madrid Spain 5150000
51 Nagoya Japan 5150000
52 Ahmadābād India 5050000
53 Baghdād [Bagdad] Iraq 5000000
54 Al-Iskandarīyah [Alexandria] Egypt 4950000
55 Houston USA 4900000
56 Toronto Canada 4900000
57 Belo Horizonte Brazil 4750000
58 Wuhan China 4750000
59 Guangzhou [Canton] China 4700000
60 Yangon (Rangoon) Myanmar 4700000
61 Ar-Riyād Saudi Arabia 4500000
62 Harbin China 4500000
63 Atlanta USA 4400000
64 Caracas Venezuela 4400000
65 Shenyang China 4400000
66 Sydney Australia 4250000
67 Thanh Pho Ho Chi Minh (Saigon) Vietnam 4250000
6 8 Berlin Germany 4200000
69 El Djazaïr (Algiers, Algier) Algeria 4200000
70 Guadalajara Mexico 4100000 incl. Zapopan
71 Pune (Poona) India 4100000 incl. Pimpri-Chinchwad
72 Miami USA 4050000 incl. Fort Lauderdale
73 Pusan (Busan) South Korea 4050000
74 Abidjan Côte d Ivoire 3900000
75 Barcelona Spain 3800000
76 Kuala Lumpur Malaysia 3800000
77 Milano [Milan] Italy 3800000
78 Porto Alegre Brazil 3800000
79 Casablanca (Dar-el-Beida) Morocco 3750000
80 Recife Brazil 3750000
81 Monterrey Mexico 3700000
82 Seattle USA 3700000
83 Chengdu China 3600000
84 P’yŏngyang North Korea 3600000
85 Montréal Canada 3550000
86 Phoenix USA 3550000
87 Ankara Turkey 3500000
88 Athínai [Athens] Greece 3500000
89 Melbourne Australia 3500000
90 Medellín Colombia 3450000
91 Salvador Brazil 3450000
92 Chittagong Bangladesh 3400000
93 Kyyiv [Kiev, Kiew] Ukraine 3350000
94 Jiddah Saudi Arabia 3300000
95 Roma [Rome] Italy 3300000
96 Singapore Singapore 3300000
97 Fortaleza Brazil 3200000
98 Sūrat India 3150000
99 Kano Nigeria 3100000
100 Minneapolis USA 3100000

http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-550981.html

http://controappunto.splinder.com/post/22430535/effetto-domino-quanto-reggera-il-dominio

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